Posted By Céline
Le energie dentro di noi

Ogni essere umano è composto da energia.

In particolare, ogni persona, uomo o donna, contiene un’energia femminile e un’energia maschile.

Quando queste due energie sono in equilibrio, senza conflitti tra di loro, quando nessuna delle due domina l’altra, l’individuo cammina nella vita in modo sicuro, determinato, guidato dalle proprie passioni, che riesce a concretizzare nel quotidiano, indipendente e gioioso, e vive relazioni appaganti.

Quando esistono invece conflitti tra le due parti, ecco che nascono disagi sia emotivi che fisici. La sensazione è di avere un nemico in casa. La comunicazione interna è interrotta.

L’energia femminile è creativa, tutto parte da lei quando si tratta di immaginare, creare dal nulla, avere visioni chiare sulla propria vita e sulle proprie aspirazioni. È accogliente e non giudica. Sensibile, empatica, passiva.

Ha bisogno della sua compagna energia maschile per concretizzare le sue idee nel mondo materiale. Il maschile è un’energia attiva, concreta, determinata, protettiva. Porta nella realtà le visioni nate nell’interiorità dell’individuo.

Un uomo iper maschile, che ha inibito per vari motivi la sua parte femminile, tende a essere competitivo, aggressivo, molto razionale, orientato quasi esclusivamente al potere economico e materiale. Non è in contatto con le proprie emozioni, e l’intimità lo spaventa. Ha rapporti di dominio con le donne. Non è protettivo nei confronti dell’ambiente, degli esseri più “fragili”.

Un uomo iper femminile, che ha inibito per vari motivi la sua parte maschile, tende alla passività, a lasciarsi dominare dalle donne, ha difficoltà a realizzare i propri sogni, tende alla dipendenza affettiva. È impaurito dalla vita in generale.

L’uomo può oscillare tra questi due stati, una volta essendo troppo maschile, e il momento dopo troppo femminile. È un chiaro segnale della lotta interna tra le due energie, che si manifesta anche nei rapporti con l’altro sesso.

Una donna iper maschile, che ha inibito per vari motivi la sua parte femminile, assomiglia all’uomo iper maschile, con cui è in competizione. Si concentra sulla realizzazione economica e sull’avere potere sugli altri, altre donne comprese, e ha paura dell’intimità. Non è ben connessa con le proprie emozioni e la propria creatività.

Una donna iper femminile, che ha inibito per vari motivi la sua parte maschile, assomiglia all’uomo iper femminile, e tende alla dipendenza affettiva. È molto spaventata dalla vita, non riesce a realizzarsi perché non sente dentro di sé l’appoggio necessario per concretizzare le sue visioni.

Anche la donna può oscillare tra questi due stati, cercando a volte di dominare il maschile dentro di sé e altre volte tornando alla passività. I suoi rapporti con gli uomini sono difficili.

Sono profili estremizzati, ma tutti noi, in misura diversa, conosciamo uno squilibrio delle nostre polarità (maschile e femminile), che porta a difficoltà di vario genere, emotive, professionali, relazionali, fisiche.

Prenderne coscienza è un primo passo verso un ampliamento della propria visione di sé, e l’inizio (se lo si desidera) di un lavoro di ritorno alla pace dentro di sé. Se c’è la guerra dentro di me, è facile che ci sia anche fuori da me, poiché siamo noi i costituenti di questo mondo. Abbiamo dunque tutti una responsabilità verso noi stessi, e poi verso il mondo che ci circonda.

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